Leslie sul New Yorker, 1925-1927

Nel 1925 e nel 1927 Leslie Howard pubblicò alcuni brevissimi racconti sul New Yorker. Il tema era, ovviamente, la sua vita di attore. Sono racconti molto divertenti, pieni di uno humour allo stesso tempo brillante e disincantato e di un’autoironia leggera e un po’ maliziosa.

I titoli sono i seguenti:

  • The Intimate Diary of an Opening Night, sul numero del 31 ottobre 1925
  • Such is Fame, sul numero del 14 novembre 1925
  • Rip Van Howard, sul numero del 5 marzo 1927
  • Holy Hollywood, sul numero del 14 maggio 1927
  • Backstage Visitors – 1: The Insurance Gentleman, sul numero del 12 novembre 1927
  • Backstage Visitors – 2: The Process Server, sul numero del 19 novembre 1927
  • Backstage Visitors – 3: My Public, sul numero del 26 novembre 1927

Sono tutti disponibili nell‘archivio online del New Yorker, che però, purtroppo, è accessibile solo a pagamento, anche per le annate di cui parliamo, che sono così lontane nel tempo…

I miei preferiti sono quelli della serie Backstage Visitors, una processione di personaggi davvero spassosi: l’assicuratore che cerca di piazzare qualche polizza inseguendolo nel camerino e facendo lugubri considerazioni sulla vita familiare del povero Leslie (“Two little children- and a wife- dependent on you” … “Dependent on you- you are not a very robust man, are you, Mr. Howard?”); il messo che gli porta una convocazione in tribunale per un debito non pagato di $ 3.80 ad un editore; e infine, il più divertente di tutti, quello che si presenta come un ammiratore, risollevando un po’ l’autostima del povero Leslie che non riesce a liberarsi di un certo numero di fotografie che nessuno gli chiede, ma che poi, con sua grande delusione, si rivela un attore spiantato (“Surely, if he was an actor, he could not be my public”) alla ricerca di qualche spicciolo;  ecco il dialoghetto finale, dopo che cinque dollari sono finiti nelle tasche dell'”ammiratore” :

“Would you care for one of my photos?” 
He turned at the door.
“I wouldn’t deprive you,” he said emphatically, “You’ll need it, I know- for your public.”

Leslie Howard in Five and Ten, 1931

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