BIOGRAFIA

Leslie Howard Steiner nacque a Forest Hill, Londra, il 3 aprile 1893. Suo padre, Ferdinand Steiner, era un ungherese di religione ebraica, immigrato da qualche anno in Inghilterra, dove aveva sposato, contro il volere della famiglia di lei, Lilian Blumberg, una ragazza della borghesia benestante. A causa dei dissapori con la famiglia Blumberg, qualche anno dopo la nascita di Leslie gli Steiner si trasferirono a Vienna. Leslie tornò in Inghilterra con i genitori e i fratelli quando aveva già dieci anni.
Dopo aver studiato in scuole private, frequentò per qualche anno la Alleyn’s School di Dulwich. La sua esperienza scolastica non fu delle più felici, tanto che lasciò gli studi a diciassette anni con l’intenzione di trovarsi un impiego. Durante gli studi, però, aveva maturato un grande interesse per la scrittura e per il teatro, che continuò a coltivare con l’incoraggiamento della madre anche dopo aver ottenuto un impiego in banca. Intellettualmente irrequieto ed insofferente, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale lasciò il lavoro per arruolarsi volontario. Dopo un periodo di addestramento ottenne il grado di “second lieutenant” della Northamptonshire Yeomanry. Anche l’esperienza militare si dimostrò però molto deludente: la cavalleria non era di grande utilità nella guerra di trincea; l’addestramento si protraeva indefinitamente da una caserma all’altra.
Mentre si trovava di quartiere a Colchester conobbe Ruth Martin, che sposò dopo un fidanzamento di poche settimane nel marzo 1916. Quello stesso anno, nel mese di maggio, ottenne il congedo dall’esercito per motivi di salute.

Intenzionato a tentare la via del teatro, ottenne quindi una prima scrittura in una compagnia di giro, interpretando una parte della commedia Peg O’ My Heart nei teatri di provincia. Dopo altre esperienze nelle città di provincia, ottenne una parte in The Freaks di Pinero al New Theatre di Londra, e quindi in The Title di Arnold Bennett (1918). Seguirono nel 1919 Our Mr. Hepplewhite di Gladys Unger e l’anno seguente Mr. Pim Passes By di A.A. Milne. In quegli anni, Leslie Howard fondò con l’amico Adrian Brunel una casa di produzione cinematografica, la Minerva Film, che però realizzò solo alcuni film prima di chiudere definitivamente. In compenso, le sue interpretazioni teatrali gli valsero una scrittura per Just Suppose,  a Broadway.
La popolarità di Leslie Howard sui palcoscenici newyorkesi crebbe velocemente, fino ai successi di The Green Hat nel 1925 e di Her Cardboard Lover nel 1927, con i quali divenne una vera e propria star di Broadway. Nel 1927 mise anche in scena ed interpretò una sua commedia, Murray Hill. Nel 1929 fu definitivamente consacrato dal ruolo di Peter Standish in Berkeley Square di L. Balderston, che ottenne un grandissimo consenso sui palcoscenici di Londra e di Broadway.

Chiamato ad Hollywood nel 1930 ad interpretare uno dei suoi successi teatrali, Outward Bound di Sutton Vane, dramma da lui già interpretatato nel 1924 seppure in un ruolo diverso, il contratto con la Metro Goldwyn Mayer lo portò ad interpretare nel 1931, dopo l’esotico Never the Twain Shall Meet,  una serie di film con attrici già affermate, nei quali la sua figura  giovanile ma estremamente elegante e dotata di notevole sex-appeal si impose subito all’attenzione del pubblico femminile: A Free Soul a fianco di Norma Shearer, Five and Ten con Marion Davies , cui seguì, per la RKO, Devotion con Ann Harding,. Tornato brevemente in Inghilterra per interpretare il delizioso film di Alexander Korda Service for Ladies, nel 1932 fece ritorno sul palcoscenico di Broadway con la commedia di Philip Barry The Animal Kingdom, che ebbe tale successo da essere subito trasportata dalla RKO sugli schermi cinematografici. Accanto a Leslie Howard, oltre ad Ann Harding, erano la giovane e bellissima Myrna Loy e William Gargan, che divenne amico fraterno di Leslie. Un altro film con Norma Shearer, Smilin’ Through, confermò ancora una volta la grande popolarità di Leslie Howard.

Il 1933 fu un altro anno di grandi successi: Secrets, a fianco di Mary Pickford, Captured! col giovane Douglas Fairbanks jr. e infine ancora il ruolo di Peter Standish nella versione cinematografica di Berkeley Square, per il quale ottenne la nomination agli Oscar. Quello stesso anno, fece brevemente ritorno in Inghilterra per interpretare in teatro la parte di William Shakespeare in This Side Idolatry di Talbot Jennings. L’anno seguente,  a dimostrazione della sua grande versatilità, passò dalla sofferta interpretazione di Philip Carey in Of Human Bondage, accanto ad una bravissima Bette Davis, al divertentissmo Sir Percy Blakeney, al fianco della bella ed algida Merle Oberon, nel grande successo di Alexander Korda, The Scarlet Pimpernel. Sempre del 1934 è British Agent, dramma ambientato nella Russia rivoluzionaria, in cui interpretò il diplomatico inglese Steve Locke, al fianco  di Kay Francis.

Nel 1935 Leslie Howard tornò in teatro con The Petrified Forest di Robert Sherwood. Fu un enorme successo. Anche in questo caso, la versione cinematografica seguì immediatamente, e Leslie Howard si impose alla Warner Bros in fase di casting, obbligandoli, con una felice intuizione, a confermare Humphrey Bogart nel ruolo di Duke Mantee, da lui già interpretato nella versione teatrale. Il film contribuì a lanciare Bogart, la cui carriera cinematografica sembrava non decollare; Bogart fu sempre grato a Leslie di averlo difeso e sostenuto.

Nel 1936 Leslie Howard interpretò Romeo nella rutilante versione cinematografica di Romeo and Juliet, per la regia di George Cukor, con Norma Shearer nella parte di Giulietta. In realtà, da tempo Leslie stava pensando di mettere in scena una sua versione dell’Amleto, e negli articoli e nelle interviste relative al personaggio di Romeo annunciò ufficialmente questa sua intenzione. L’Hamlet di Leslie doveva esordire a Broadway alla fine di quell’anno, ma la decisione di John Gielgud di mettere anch’egli in scena Amleto, quasi in contemporanea, spinse la critica newyorkese a confronti quasi totalmente malevoli nei confronti dell’interpretazione di Leslie Howard. Il suo Hamlet riscosse comunque molto favore nel successivo tour americano, anche se Leslie si risollevò con difficoltà dal notevole inpegno economico della produzione shakespeariana. Tornato quindi ad Hollywood, interpretò ruoli brillanti in due commedie, It’s Love I’m After, con Bette Davis ed Olivia de Havilland, e Stand-in, con Joan Blondell ed Humphrey Bogart.

L’anno seguente, tornato in Inghilterra, diresse  insieme ad Anthony Asquith Pygmalion, tratto dalla commedia di Bernard Shaw, in cui interpretò magistralmente la parte di Henry Higgins. Il ruolo di Higgins gli valse una seconda candidatura agli Oscar, e fu premiato con la Coppa Volpi alla 6a Mostra Cinematografica di Venezia. Leslie Howard era ormai sempre più interessato alla regia e alla produzione, e sempre meno alla recitazione. I drammatici eventi della storia europea, inoltre, lo spingevano a voler restare in Inghilterra. Tornò tuttavia ad Hollywood per interpretare, su insistenza di David O. Selznick, il ruolo di Ashley Wilkes nel colossal Gone With the Wind. Con questa interpretazione, in un ruolo a lui fortemente sgradito, Leslie Howard entrò comunque nella storia del cinema e nella memoria collettiva, e si assicurò il ruolo di produttore associato – oltre che di interprete principale – del film Intermezzo, con Ingrid Bergman.

Rientrato definitivamente in Inghilterra, dopo la partecipazione al film 49th Parallel, Leslie Howard si dedicò alla produzione e alla regia, con film dall’impegno marcatamente patriottico e di propaganda anti-nazista. Il primo fu il cortometraggio From the Four Corners (noto anche come Common Heritage), in cui interpretava se stesso in una lunga conversazione con tre soldati provenienti dal Canada, dall’Australia e dalla Nuova Zelanda. Seguì poi, nel 1941, “Pimpernel” Smith, da lui diretto ed interpretato nel ruolo del professor Horatio Smith, audace salvatore di perseguitati dal regime nazista. Nel 1942 Leslie Howard portò sullo schermo la figura di R.J. Mitchell, ideatore dello Spitfire, nel film The First of the Few da lui diretto ed interpretato. Curò quindi la regia di The Gentle Sex, film sull’impegno delle donne inglesi durante la Seconda Guerra Mondiale. Durante le riprese del film, nel novembre del 1942, la sua compagna e collaboratrice, Violette Cunnington, morì improvvisamente per un’infezione acuta, lasciando Leslie in uno stato di profonda depressione. Riuscì tuttavia ad interessarsi al progetto di un ciclo di conferenze da tenere in Portogallo e Spagna per il British Council, nel corso del quale erano previste proiezioni dei suoi ultimi film, letture-lezioni su Amleto e la sua interpretazione nonché contatti con rappresentanti dell’industria cinematografica per progetti di film di possibile realizzazione. Partito alla fine di aprile del 1943 col suo amministratore Alfred Chenhalls, la permanenza di Leslie Howard in Portogallo e in Spagna si protrasse fino alla fine di maggio. Anticipando il rientro a casa, Leslie e Chenhalls riuscirono ad imbarcarsi su un volo per l’Inghilterra il 1° giugno del 1943.
Mentre l’aereo sorvolava il Golfo di Biscaglia, fu improvvisamente attaccato da uno stormo di aerei tedeschi, che lo abbatterono. Le ricerche nei giorni successivi furono vane, e l’aereo fu dichiarato disperso in mare, con le 17 persone che erano a bordo.

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